Articolo del Mese

Il presepe vivente 

Per la seconda volta ed “ in grande stile”, anche quest’anno la parrocchia di S. Galdino organizzerà, il pomeriggio del  15 dicembre, il presepe vivente. Qualcuno potrebbe affermare, certo a ragione, che non si tratta poi di una grande novità; altri ancora sostenere che queste tradizioni vanno bene fuori città, nei piccoli paesi, nella cattolica Brianza… ma a Milano, una metropoli europea, proiettata nel futuro, aperta al mondo…non si tratta di una scelta un po’ démodé, o addirittura fuori luogo? Poco consona agli standard ufficiali del mondo cittadino e milanese? Eppure vorrei, con umiltà, proporre tre ragioni per dissentire.  La prima di esse riguarda il fatto stesso, cioè la considerazione di trovarci alla presenza di un presepe…vivente. Ci richiama con forza, infatti, che la nascita di Gesù non è semplicemente un fatto del passato e che anzi, per chi crede, la sua incarnazione non è un semplice ricordo, ma una memoria viva, da cui trarre continuamente ispirazione e rinnovata speranza. La seconda riguarda il senso delle tradizioni. Negli ultimi anni si è fatto spesso, a mio parere con una certa frenesia, piazza pulita di tutto ciò che è tradizione. Ma siamo così convinti che questo sia il vero futuro? Che non ci sia nulla da salvare in ciò che ha animato la vita ed i sentimenti di chi ci ha preceduto?  Un progresso totalmente consegnato alla tecnica ed alle logiche di mercato non rischia di soffocare le nostre anime, impedendoci di respirare? Infine, ma non ultimo, crediamo  abbia grande importanza la seria novità culturale e religiosa di questo presepe. Cioè la partecipazione attenta e feconda dei nostri fratelli musulmani a questo evento, al punto che sono stati proprio loro i primi a desiderare di parteciparvi. Riconosciamo in questo un segno tangibile della venerazione che anche loro portano a Myriam e Isa (Maria e Gesù) presenti anch’essi nel Corano, ma anche un gesto splendido di comunione umana e religiosa. Cercare ciò che unisce, anziché accentuare strumentalmente le differenze può aiutare tutti . Oltre ogni laicismo o fondamentalismo, oltre il sospetto reciproco…camminando su strade di pace e di fraternità, anche con piccoli ma significativi gesti come un presepe vivente.           

Don Augusto